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STATO DI GRAVE PERICOLOSITA' PER GLI INCENDI BOSCHIVI

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Con provvedimento  n. 1 del 25/07/2016, emesso in base e per gli effetti all’art. 42 della L.R. 4/1999 e dell’art. 182 del D. lgs 152/2006  nonché dal  Piano regionale antincendio boschivo, è stato decretato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi  su tutto il territorio regionale . In allegato regole e accorgimenti per la prevenzione.

Il decreto che introduce lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi è stato adottato dal Responsabile della Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Liguria (S.O.U.P.),  alla luce delle condizioni meteo registrate nell’ultimo periodo della corrente stagione estiva, che hanno determinato una maggiore secchezza della vegetazione, nonché in considerazione delle temperature elevate e delle previsioni del rischio di incendi boschivi registrato negli ultimi giorni che interesseranno tutto il territorio regionale.

 Ai sensi di quanto previsto dalla l.r. 4/1999  “Legge forestale regionale” e dall’art. 182 comma 6 bis del  D.lgs 152/2006 novellato dalla L. 11/08/2014 n. 116  per tutto il periodo dello stato di grave pericolosità è vietato accendere qualsiasi tipo di fuoco per l’abbruciamento dei residui vegetali  e usare nei boschi o in prossimità di essi, apparecchi elettrici, a fiamma o a motore che possono provocare scintille. 

La Regione Liguriache, ai sensi della legge 353/2000 “Legge quadro in materia di incendi boschivi”,  ha specifiche competenze nell’ambito della pianificazione delle attività di prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, ha predisposto un decalogo che deve essere osservato da tutti i cittadini che hanno un contatto con il bosco. 

Sono 10 semplici regole, tradotte anche in lingua inglese, che servono per non mandare in fumo l’importante patrimonio boschivo che ricopre oltre il 73% del nostro territorio, il quale svolge una essenziale funzione ambientale e contribuisce a mantenere saldi i versanti prevenendo frane e smottamenti.

Basta un gesto sconsiderato, come ad esempio buttare via un fiammifero o una sigaretta ancora accesa, o una banale operazione come accendere fuochi di pulizia di sterpaglie o di residui vegetali delle lavorazioni agricole senza il rispetto della normativa vigente, che un semplice fuoco può trasformarsi in un rovinoso incendio, che può interessare anche le abitazioni e mettere in pericolo le vite sia dei cittadini sia dei soccorritori. 

La Regione Liguria negli ultimi anni ha promosso e sostenuto economicamente numerose azioni per la prevenzione e la lotta contro gli incendi boschivi. 

Negli ultimi 5 anni, la superficie percorsa dal fuoco si è ridotta di oltre l’86% rispetto ai precedenti periodi di programmazione, mentre il numero di incendi si è ridotto di oltre il 60%. 

Fino alla metà degli anni ’90 in Liguria si registrava una media annua di 1014 incendi, per unasuperficie media annua di 7966 ettari percorsi dal fuoco. 

Nei successivi periodi di programmazione delle attività di prevenzione e lotta attiva attuate dalla Regione Liguria, si è registrato un andamento in continuo calo del fenomeno, fino ad arrivare al periodo2010/2016 quando si e scesi ad unamedia annua di 185 incendi e di 686 ettari di superficie percorsa dal fuoco. 

Tale positivo risultato è stato raggiunto grazie all’impegno delle diverse componenti del sistema regionale antincendio boschivo  diretto e sostenuto dalla Regione Liguria, rappresentate dal CFS con funzioni di coordinamento operativo, dai VVF che intervengono negli incendi di interfaccia urbano foresta in difesa delle aree antropizzate,  e dal Volontariato di antincendio boschivo e protezione civile che, con i suoi 1950 volontari operativi antincendio boschivo suddivisi in 190 organizzazioni distribuite capillarmente sul territorio,  assicura un importantissimo ruolo operativo. 

La  Regione Liguria, seppur in presenza di una forte flessione delle risorse finanziarie,  assicura  anche per la corrente campagna estiva le azioni di prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi svolte dal Volontariato AIB coordinato dal CFS, nonchè l’operatività di 3 elicotteri antincendio boschivo dislocati sulle basi di Imperia, Genova e in caso di necessità, di Borghetto Vara (SP). 

In occasione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, facciamo appello alla cittadinanza invitandola a non provocare incendi con azioni che possono innescare focolai e a collaborare alla conservazione del nostro patrimonio boschivo. Ricordiamo che causare un incendio è un reato penale. 

Gli incendi boschivi che si avvicinano ai centri abitati possono mettere in serio pericolo l’incolumità delle persone.  Gli incendi di questo tipo sono definiti  “incendi di Interfaccia urbano- foresta”, per i quali si attivano specifiche procedure di intervento, attuate assieme aiVigili del Fuoco e al volontariato di Protezione Civile. Per difendersi da questo tipo di incendi la Regione Liguria con la collaborazione del CFS e del Volontariato, ha predisposto un manifesto che suggerisce specifiche azioni volte a proteggere le proprie case dal fuoco.

In caso di incendio boschivo occorre attivare subito il sistema regionale di intervento chiamando il  numero verde regionale “Il Salvaboschi” 800.80.70.47 o quello del CFS 1515  

AllegatoDimensione
decreto1_2016.pdf361.76 KB
manifesto 10 regole 2016.pdf157.8 KB
Antincendio_accorgimenti_manifesto_1 (2).pdf2.53 MB

Data ultimo aggiornamento: 8 novembre 2016